CIGO, FIS e CASSA IN DEROGA

1. Quali sono gli strumenti di sostegno al reddito previsti dal Decreto?

Il Decreto «Cura Italia» ha messo a disposizione di lavoratori e famiglie diversi strumenti per
supportare aziende di ogni settore e dimensione:

  • Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO): per aziende del settore industriale;
  • Fondo di Integrazione Salariale (FIS): per aziende che non hanno fondi di solidarietà bilaterali. (Es: Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato) che occupino più di 5 dipendenti;
  • Cassa In Deroga: Per le aziende (anche di un solo dipendente) che non possono accedere ad altri strumenti.

2. Chi sono i lavoratori interessati?

Lavoratori (compresi apprendisti con contratto di apprendistato professionalizzante) in forza al 23/02/2020, anche senza i 90 giorni di anzianità. Dalla CIGO e dal FIS rimangono esclusi dal trattamento i dirigenti.

ATTENZIONE!! L’accordo quadro della Regione Piemonte ha incluso anche:

  • Lavoratori a chiamata;
  • Apprendisti con contratto per la qualifica professionale;
  • Apprendisti con contratto di alta formazione e ricerca.

Le aziende che hanno già presentato domande con altri strumenti (ad esempio FIS) potranno
presentare una nuova domanda di Cassa in Deroga per i soli esclusi da FIS e CIGO.

3. In cosa consiste la Cassa Integrazione/Fondo di integrazione Salariale?

Questi strumenti permettono al datore di lavoro che abbia momenti di contrazione dell’attività, di ridurre l’orario dei lavoratori e ridurre, temporaneamente, i costi aziendali legati al personale. Questi strumenti permettono di compensare parzialmente la retribuzione che il lavoratore percepirebbe per le ore che non ha lavorato a causa della riduzione dell’attività lavorativa.

4. Come può essere applicata la riduzione di orario?

La riduzione dell’orario potrà essere programmata:

  • Orizzontalmente: riducendo tutti i giorni l’orario di lavoro e continuando a far lavorare i dipendenti interessati, con orario ridotto, tutti i giorni della settimana previsti dalla lettera di assunzione.
  • Verticalmente: l’orario viene mantenuto come da lettera di assunzione solo per alcuni giorni alla settimana,mentre per i rimanenti il dipendente viene non presta servizio.
  • In modo Misto: la riduzione è sia verticale che orizzontale;
  • Sospensione Totale: il lavoratore non presta in alcun modo attività nel periodo di Cassa Integrazione/FIS

Esempio:
La sig. Marta Bianchi ha un orario di 40 ore la settimana, dal lunedì al venerdì.

5. Quanto percepisce il lavoratore per le ore di Cassa Integrazione/FIS?

  • Per le ore di sospensione da cassa integrazione ordinaria, il lavoratore riceverà l’80% della retribuzione globale (compresi i ratei delle mensilità aggiuntive) che sarebbe spettata al lavoratore, nel rispetto dei massimali definiti annualmente.
  • Per le ore lavorate (o coperte da residui come ad esempio: Ferie, Permessi etc) la retribuzione sarà corrisposta secondo le normali regole ed ovviamente verrà rapportata all’orario di lavoro effettivo.

IMPORTANTE
L’indennità di Cassa Integrazione/FIS non può, in ogni caso essere superiore a:

  • 1199,72€ lordi per retribuzioni superiori a 2159,48€ (considerando anche i ratei delle mensilità aggiuntive);
  • 998,18€ per retribuzioni inferiori o uguali a 2159,48€ (considerando anche i ratei delle mensilità aggiuntive).

Esempi:
CASO 1: Il sig. Luca Bianchi ha un contratto di apprendistato professionalizzante con un contratto di 14 mensilità e con una retribuzione mensile lorda di 800€. La sua retribuzione globale sarà di 933€.
L’indennità di cassa integrazione sarà pari all’80% della retribuzione globale, quindi pari a 746€.
CASO 2: il sig. Mario Rossi ha una retribuzione mensile lorda di 1500€ con un contratto che prevede 14
mensilità (13° e 14° saranno pari a 250€).
La retribuzione globale sarà quindi 1750€: se non ci fosse la regola del Massimale avrebbe percepito l’80% di 1750€ (1400€) MA dovendo applicare il massimale il sig. Rossi non potrà percepire, nel caso di sospensione totale del lavoro, più di 998,18€ lordi.

6. Durante la Cassa Integrazione/FIS, maturano le mensilità aggiuntive?

Durante la riduzione dell’orario, a carico del datore di lavoro permane il costo delle mensilità aggiuntive proporzionalmente alle ore prestate o comunque riferite ad assenze tutelate (come Maternità, Malattia) mentre rimane a carico INPS per le ore di sospensione (ore di CIGO/FIS) con applicazione dei massimali stabiliti.

Esempio:
Il sig. Rossi ha una retribuzione lorda di 2000€ con un contratto che prevede 13 mensilità; la sua tredicesima maturata mensilmente è pari a 166€.
In caso di sospensione parziale dell’orario di lavoro al 50%, maturerà nel mese solo 83€ di rateo di tredicesima; l’altrametà è compresa nell’indennità di CIGO/FIS.

7. Durante la Cassa Integrazione/FIS, matura il TFR?

Sì, Matura come se il dipendente lavorasse normalmente, e rimane a carico del datore di lavoro.

8. Il lavoratore in cassa può percepire gli Assegni per il nucleo familiare (ANF)

Sì, li ne ha diritto come lavorasse normalmente.

9. Durante la Cassa Integrazione/FIS, maturano le Ferie e Permessi?

Durante la riduzione dell’orario, a carico del datore di lavoro permane il costo delle Ferie e dei Permessi proporzionalmente alle ore prestate o comunque riferite ad assenze tutelate (Come Maternità, Malattia) mentre rimane a carico INPS per le ore di sospensione (ore di CIGO/FIS) con applicazione dei massimali stabiliti.

10. Come viene pagata la Cassa Integrazione/FIS?

Il pagamento della CIGO può avvenire mediante:

  1. Anticipo del datore di lavoro il datore di lavoro anticiperà l’indennità e porterà quanto anticipato in compensazione con i debiti.
  2. Pagamento diretto da parte dell’INPS: il pagamento verrà effettuato direttamente sul conto corrente del lavoratore.
  Pagamento Diretto INPS

Obbligatorio per chi usa la CASSA IN DEROGA

Anticipo Datore di Lavoro

 

Tempistiche di pagamento per il dipendente Non possono essere previste, possono volerci anche diversi mesi. L’indennità per le ore di cassa è pagata con le tempistiche della normale retribuzione.

Il datore di lavoro dovrà però aspettare l’autorizzazione INPS per poter compensare a credito gli importi anticipati.

Adempimenti fiscali a carico del lavoratore Il Lavoratore dovrà prelevare dal sito INPS la CU fornita dall’istituto e presentare il 730 per l’anno in cui ha ricevuto l’indennità (per le indennità del 2020, il 730 dovrà essere presentato nel 2021) Nessun adempimento perché il datore di lavoro farà automaticamente il conguaglio
Assegni Nucleo Familiare Viene pagato direttamente dall’INPS con l’indennità di CIG/FIS Viene anticipato dal datore di lavoro come di consueto.
Comunicazione delle ore effettive di cassa usufruite all’INPS Verrà fatta tramite la trasmissione del modulo SR41 all’INPS dal Consulente del Lavoro.

Il lavoratore dovrà fornire il proprio IBAN per l’accredito dell’indennità.

Avverrà tramite la dichiarazione mensile UNIEMENS che il consulente del lavoro trasmetterà ili come di consueto.

 

11. Per quante settimane l’azienda può utilizzare la Cassa Integrazione/FIS?

La durata prevista delle autorizzazione aziendale delle richieste per l’utilizzo di FIS e CIGO con causale «Evento COVID19» è di massimo 9 settimane. Alla fine del periodo, salvo diverse disposizioni, sarà possibile richiedere la Cassa Integrazione/FIS per il periodo non utilizzato.
Per le Domande di Cassa Integrazione in Deroga, è prevista una prima domanda di 5 settimane, seguita, eventualmente, da una seconda di 4 settimane.

12. Come si contano le settimane effettivamente usate di Cassa Integrazione/FIS?

Per conteggiare l’utilizzo effettivo delle 9 settimane occorre rapportare il numero delle giornate totali di CASSA INTEGRAZIONE/FIS utilizzate dall’azienda e dividere il numero per 5 (o per 6 nel caso in cui l’orario di lavoro copra 6 giorni settimanali).
Quindi:

IMPORTANTE:
Le 9 settimane (45 giorni lavorativi) sono in capo all’azienda e non ai singoli dipendenti; «vengono scalati» dai giorni fruibili per l’azienda indipendentemente:
• Che ci sia una riduzione di orario parziale (l’orario è di 8 ore ma il lavoratore ne lavora solo 6) o
totale;
• Che si mettano in cassa integrazione tutti i dipendenti o solo una parte.

Esempio:
L’azienda Alfa srl ha 10 dipendenti a tempo pieno (che lavorano dal lunedì al venerdì) e l’amministratore decide di attivare la cassa integrazione/FIS dal 30/03 al 30/05.
Caso 1:
Vengono messi in Cassa Integrazione/FIS solo 2 lavoratori su 10 con una con riduzione orizzontale dell’orario di lavoro di 3 ore al giorno per tutti i giorni (lavoreranno solo 5 ore al giorno).

Al 30/05/2020 l’azienda Alfa srl avrà utilizzato 45 giorni di Cassa Integrazione/FIS e NON potrà richiedere ulteriori periodi di Cassa Integrazione/Fondo di Integrazione Salariale.

Caso 2:
Vengono messi in Cassa Integrazione/FIS tutti i 10 dipendenti con riduzione verticale dell’orario solo nelle giornate di Mercoledì e Venerdì.

Al 30/05/2020 l’azienda Alfa srl potrà richiedere ulteriori 5 settimane di CIG/FIS.

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